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	<title>Fabrizio Rangoni &#187; Elena Sasselli</title>
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		<title>CREATIVITA&#8217; nel posto di lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 10:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[La creazione di condizioni ideali di lavoro diventa sempre più importante in tempi in cui l’impegno produttivo e anche il tempo trascorso in ufficio diventano sempre maggiori. Fortunatamente stiamo assistendo ormai da qualche anno a un nuovo modo di progettare gli spazi aziendali, concepiti spesso all’insegna del benessere e delle esigenze dell’individuo, progettati per stimolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La creazione di condizioni ideali di lavoro diventa sempre più importante in tempi in cui l’impegno produttivo e anche il tempo trascorso in ufficio diventano sempre maggiori.<br />
Fortunatamente stiamo assistendo ormai da qualche anno a un nuovo modo di progettare gli spazi aziendali, concepiti spesso all’insegna del benessere e delle esigenze dell’individuo, progettati per stimolare la creatività e di conseguenza, la produttività lavorativa.</p>
<p>Non a caso negli Stati Uniti le più grandi aziende di architettura e design si stanno specializzando da tempo in questo tipo di progetti il cui obiettivo è quello di rendere gli ambienti aziendali più piacevoli e stimolanti, perché se l’ambiente è creativo anche il lavoro più impegnativo può migliorare in termini di produttività e soprattutto di qualità proposta.</p>
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		<title>Esempio APPLE: i fallimenti che aiutano a crescere?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 10:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Le azioni di Apple sono attualmente in calo (in controtendenza alla popolarità). C’è chi dice che l’azienda sia in sofferenza perché da troppo tempo in assenza di un prodotto clamoroso/vincente. Ma d’altra parte c’è invece chi asserisce che ciò di cui avrebbe maggiormente bisogno sarebbe di un ‘prodotto fallimento’, qualcosa cioè di strepitosamente ‘sbgaliato’. Ipotesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le azioni di Apple sono attualmente in calo (in controtendenza alla popolarità).<br />
C’è chi dice che l’azienda sia in sofferenza perché da troppo tempo in assenza di un prodotto clamoroso/vincente.<br />
Ma d’altra parte c’è invece chi asserisce che ciò di cui avrebbe maggiormente bisogno sarebbe di un ‘prodotto fallimento’, qualcosa cioè di strepitosamente ‘sbgaliato’.<br />
Ipotesi che trovo estremamente intrigante.</p>
<p>Andando a rivedere la storia di Apple, infatti, è vero che l’azienda ha lanciato prodotti e servizi innovativi e di grandissimo successo, ma è pur vero che negli anni ha collezionato anche diversi flops.<br />
È piuttosto noto che Apple non sia mai stata costantemente vincente e questo suo <em>up and down</em> pare essere la condizione indispensabile per il raggiungimento del suo successo. </p>
<p>Ora invece è come se l’attuale Apple post Jobs si stesse muovendo diversamente, come una ‘qualsiasi’ grande azienda che ha paura di un passo falso, concentrata più sugli utili che su un &#8216;ideale creativo indipendente&#8217;.<br />
Ma l&#8217;innovazione non sempre o non sempre subito si rivela di successo, necessita di una profonda visione, di grande coraggio e forse di libertà.  Spesso porta a qualcosa di inaspettato ma che a volte ha bisogno di essere metabolizzata o rielaborata prima di poter essere ‘acquisita’. </p>
<p>D’altra parte, non è stato forse lo stesso Steve Jobs, durante il suo celebre discorso a Stanford nel 2005 (“Stay Hungry, Stay Foolish”) a dire che nella vita le sconfitte sono le svolte migliori?<br />
Perché costringono a pensare in modo diverso e creativo. </p>
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		<title>Ci vuole il nome!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 13:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha iniziato la CocaCola a chiamare le proprie lattine (o bottiglie) col nome, per poi passare &#8216;il testimone&#8217; anche a Nutella. È il massimo della targhetizzazione: consumare un prodotto col proprio nome sopra, in termini di marketing una genialata! Ma mi chiedo, cosa succede se non troviamo il nostro nome o quantomeno uno &#8216;desiderato&#8217;? Siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha iniziato la CocaCola a chiamare le proprie lattine (o bottiglie) col nome, per poi passare &#8216;il testimone&#8217; anche a Nutella.<br />
È il massimo della targhetizzazione: consumare un prodotto col proprio nome sopra, in termini di marketing una genialata!</p>
<p>Ma mi chiedo, cosa succede se non troviamo il nostro nome o quantomeno uno &#8216;desiderato&#8217;?<br />
Siamo &#8216;costretti&#8217; a bere la cocacola (o a mangiare la Nutella) con su scritto il nome di qualcun&#8217;altro?<br />
(&#8230;e che magari ci è pure antipatico???)<br />
Allora ecco che &#8216;giustamente&#8217; sono apparse anche lattine ‘generiche’ con su scritto ‘Amore’, ‘Tesoro’, ‘Amico’, etc&#8230; in modo tale che ci si possa comunque ben &#8216;adattare&#8217;.<br />
Mi piacerebbe però davvero capire quanto questa targhetizzazione abbia aumentato i consumi e, soprattutto, in che misura trovando il proprio nome o il nome desiderato sulla confezione ci si possa sentire realmente appagati.</p>
<p>Ed in ogni caso, mi chiedo, abbiamo davvero bisogno di mettere il nostro nome sulle cose?<br />
&#8230;forse però anche osservano il successo dei Social Media ed in particolare come generalmente le persone vi si muovono all&#8217;interno, probabilmente sì.</p>
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		<title>Il Marketing corre sul web</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 14:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Per promuovere un prodotto, azienda o servizio, il canale migliore, ormai da tempo, è rappresentato dalla rete. Tramite social network, siti dedicati, blog, banner e altro&#8230; occorre &#8216;andare in rete&#8217;. Diventa imprescindibile avere una presenza costante e fornire argomenti nuovi che creino interesse (gli argomenti di interesse sono ovviamente fondamentali per catturare l&#8217;attenzione). Essenziale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per promuovere un prodotto, azienda o servizio, il canale migliore, ormai da tempo, è rappresentato dalla rete. Tramite social network, siti dedicati, blog, banner e altro&#8230; occorre &#8216;andare in rete&#8217;.</p>
<p>Diventa imprescindibile avere una presenza costante e fornire argomenti nuovi che creino interesse (gli argomenti di interesse sono ovviamente fondamentali per catturare l&#8217;attenzione). Essenziale è soddisfare le esigenze dei clienti, rispondere alle domande sul prodotto o sulla marca in modo tale che le informazioni possano dare beneficio e, in particolare per i siti aziendali, motivare le visite di ritorno.</p>
<p>La mappatura degli interessi dei clienti, le esigenze e gli obiettivi, le fasi del ciclo di acquisto, sono altrettanto fondamentali per identificare gli argomenti da proporre.</p>
<p>Ma per fare questo, servono tempo, impegno, costanza e persone dedicate. Diventa importante, ora più che mai, riconoscere precisi ruoli aziendali, con mansioni dedicate alla cura dei social network/media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A tal proposito, inoltre, sempre sull&#8217;onda di questi dati (e da considerare attentamente!), si sono sviluppati negli ultimi tempi gli &#8216;INFLUENCER MARKETING&#8217;, ovvero figure professionali in grado di influenzare i consumatori tramite blog posti in rete. <br />Esistono società specializzate in questo che identificano (o rivestono) le persone fisiche le quali hanno influenza sui potenziali acquirenti, e indicano come orientare le attività di marketing intorno a questi influenzatori.</p>
<p>Insomma, per fare bene marketing oggigiorno è estremamente importante la conoscenza profonda degli attuali canali di comunicazione, la capacità di suscitare curiosità e stimolare la loquacità dei social media addicted, con creatività, metodo e professionalità; un lavoro apparentemente impegnativo ma che può ottenere grandi risultati, in maniera sostanzialmente più efficace, in tempi brevi e con sforzi economici inferiori a quelli di un tempo.</p>
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		<title>Commerciale &amp; Marketing debbono collaborare!</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un recente rapporto di Aberdeen Group, l&#8217;allineamento degli obiettivi di marketing con quelli dell’area commerciale è una strategia fondamentale per molte organizzazioni che creano reddito e mirano alla crescita del numero dei propri clienti. &#160; Organizzazioni mal allineate stanno rapidamente cadendo dietro i loro concorrenti nelle zone critiche di crescita del fatturato. &#160; Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un recente rapporto di Aberdeen Group, l&#8217;allineamento degli obiettivi di marketing con quelli dell’area commerciale è una strategia fondamentale per molte organizzazioni che creano reddito e mirano alla crescita del numero dei propri clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizzazioni mal allineate stanno rapidamente cadendo dietro i loro concorrenti nelle zone critiche di crescita del fatturato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non c&#8217;è assolutamente alcun motivo per cui ogni organizzazione non dovrebbe essere in grado di raggiungere un elevato livello di collaborazione e allineamento tra le vendite e  il marketing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto ciò che serve è la forza di volontà di gestione e la determinazione di vedere la produttività delle vendite come il ritorno sugli investimenti di marketing.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Successo di un&#8217;impresa e piano di marketing</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Una recente ricerca da Business Link ha stabilito che esiste una correlazione diretta tra il successo di un&#8217;impresa e il suo piano di marketing. &#160; Il marketing è un elemento chiave per il successo di un’azienda &#8211; ed è necessario utilizzare un piano di marketing come base della propria strategia aziendale. &#160; Un piano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una recente ricerca da Business Link ha stabilito che esiste una correlazione diretta tra il successo di un&#8217;impresa e il suo piano di marketing.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il marketing è un elemento chiave per il successo di un’azienda &#8211; ed è necessario utilizzare un piano di marketing come base della propria strategia aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un piano di marketing definisce obiettivi chiari ed elenca le azioni che intende adottare per raggiungerli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I piani di marketing più efficaci dovrebbero occupare al massimo una facciata di un foglio A4, non devono essere troppo dettagliati o complicati e non necessitano di contenere un gergo specifico;</p>
<p>Devono però generare azioni, essere dinamici ed essere tenuti costantemente presenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un piano di marketing efficace deve inoltre rispondere ad alcune domande importanti quali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>     * Come è l&#8217;attività che si sta attualmente seguendo?</p>
<p>     * Come si desidera che il lavoro venga eseguito?</p>
<p>     * Che cos&#8217;è che offriamo, qual’è il valore dell’offerta?</p>
<p>     * Il valore offerto è effettivamente percepito come tale dal nostro cliente?</p>
<p>     * I nostri prodotti e/o servizi sono facilmente raggiungibili dal potenziale cliente?</p>
<p>     * Stiamo misurando l&#8217;efficacia del lavoro? In che modo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più si investe nella comprensione delle risposte a queste domande più controllo si avrà della propria azienda e anche più efficace sarà il piano di marketing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il marketing di per sé non garantisce le vendite, ma un piano di marketing ben studiato e coerente dà molte più possibilità di costruire rapporti proficui a lungo termine.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sopra la vostra testa</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Once the water is deep enough that you must swim to stay afloat, does it really matter how deep the pool is? &#160; Una volta che l&#8217;acqua è abbastanza profonda che si deve nuotare per rimanere a galla, realmente importa quanto sia profonda la piscina? &#160; (Seth Godin on January 20, 2012)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Once the water is deep enough that you must swim to stay afloat, does it really matter how deep the pool is?</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta che l&#8217;acqua è abbastanza profonda che si deve nuotare per rimanere a galla, realmente importa quanto sia profonda la piscina?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(Seth Godin on January 20, 2012)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rinnoviamo il nostro pensiero!</title>
		<link>http://www.fabriziorangoni.com/rinnoviamo-il-nostro-pensiero/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[A fronte di un periodo di crisi occorre cambiare modo di pensare e di operare. Se il rinnovamento è comunque sempre un segnale di intelligenza, diventa fondamentale a fronte di un periodo di crisi. In termini di tempo e di energie spese, è assolutamente inutile oltrechè costoso conservare il proprio modello di business inalterato. Tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A fronte di un periodo di crisi occorre cambiare modo di pensare e di operare.</p>
<p>Se il rinnovamento è comunque sempre un segnale di intelligenza, diventa fondamentale a fronte di un periodo di crisi.</p>
<p>In termini di tempo e di energie spese, è assolutamente inutile oltrechè costoso conservare il proprio modello di business inalterato.</p>
<p>Tutte le attività, le cause, le campagne pubblicitarie risultano inutili perchè non cambieranno nulla.</p>
<p>Occorre rinnovarsi senza paura, capire quali possono essere le opportunità che il nuovo scenario offre, e quali le strade percorribili.</p>
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		<title>Il Cliente necessita di rassicurazione</title>
		<link>http://www.fabriziorangoni.com/il-cliente-necessita-di-rassicurazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Sasselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora più che mai nel marketing aziendale occorre lavorare sulla rassicurazione. Tenere presente infatti, che il consumatore, rispetto al passato, tende a consumare di meno e necessita di maggiori rassicurazioni rispetto al prodotto acquistato e al suo valore. È importante trasmettere le qualità ed il valore del prodotto e i vantaggi dell’acquisto. Questo significa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora più che mai nel marketing aziendale occorre lavorare sulla rassicurazione.</p>
<p>Tenere presente infatti, che il consumatore, rispetto al passato, tende a consumare di meno e necessita di maggiori rassicurazioni rispetto al prodotto acquistato e al suo valore.</p>
<p>È importante trasmettere le qualità ed il valore del prodotto e i vantaggi dell’acquisto.</p>
<p>Questo significa che occorre far leva su tutti gli elementi, anche soggettivi che influiscono sulla percezione finale del valore.</p>
<p>Il consumatore, intento a rsiparmiare, è più propenso a testare nuovi prodotti/servizi.<br />
Questo crea inevitabilmente maggiori opportunità per le aziende, ma allo stesso tempo è forte il rischio di perdere clienti fidelizzati.</p>
<p>Questo implica una cura maggiore verso i propri clienti ma anche&#8230; un’attenzione strategica verso i nuovi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Approfondimenti: http://www.marketinginbocconi.com/)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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